Iperammortamento 2026

Iperammortamento 2026 e software AI: guida operativa

Sì, ma a condizioni precise: il software di intelligenza artificiale rientra nell'iperammortamento 2026 solo se è capitalizzato come bene immateriale (quindi non in SaaS/abbonamento), rientra nell'Allegato V, è interconnesso al processo produttivo e strumentale ad esso, con perizia asseverata e certificazione contabile. La maggiorazione arriva fino al +180% del costo.

6 luglio 2026
Etichetta UE: contenuto realizzato con il contributo dell'intelligenza artificiale

Guida prodotta con sistemi di intelligenza artificiale su fonti verificate e rivista prima della pubblicazione. Responsabilità editoriale: Rayer Group.

Il software di intelligenza artificiale rientra nell'iperammortamento 2026?

Sì, ma solo se rispetta cinque condizioni cumulative: appartenenza all'Allegato V della Legge di Bilancio 2026, interconnessione al sistema di gestione della produzione, strumentalità al ciclo produttivo, capitalizzazione come bene immateriale (no SaaS) e perizia tecnica asseverata con certificazione contabile [1][3]. Se anche una sola condizione manca, il bene non è agevolabile.

L'AI è citata esplicitamente nell'Allegato V alla lettera dd), «intelligenza artificiale avanzata», articolata in cinque tipologie: AI generativa e LLM (dd)1), AI agentica (dd)2), MLOps (dd)3), manutenzione predittiva (dd)4) e process mining (dd)5). Altri sistemi AI ricadono in lettere adiacenti dello stesso allegato: o) AI e machine learning a garanzia della qualità del processo produttivo, p) produzione automatizzata e intelligente, q) manutenzione predittiva robotica, s) interfacce uomo-macchina vocali, visuali e tattili [3]. Il software può essere agevolato anche stand-alone, senza acquistarlo insieme a un macchinario.

La legge non definisce «intelligenza artificiale»: il perimetro va ancorato alle definizioni dell'AI Act — «sistema di IA» (art. 3, n. 1) e «modello di IA per finalità generali» (art. 3, n. 63) del Reg. (UE) 2024/1689 — richiamate dalla legge nazionale sull'IA (L. 132/2025) [15][16]. Vista la stretta interpretazione delle agevolazioni, la riconducibilità del bene alla lettera pertinente va tracciata con precisione in perizia.

Perché il SaaS e i software in abbonamento sono esclusi?

Perché un canone SaaS o cloud è un costo d'esercizio, non un bene ammortizzabile iscritto nell'attivo: senza un bene capitalizzato non esiste la base di calcolo su cui applicare la maggiorazione [3][14]. È agevolabile solo il software acquistato in proprietà o in licenza d'uso pluriennale, oppure sviluppato internamente e capitalizzato.

Conseguenza pratica: la stessa soluzione AI passa da non agevolabile ad agevolabile cambiando come viene contrattualizzata — da SaaS a licenza on-premise o pluriennale — e dove viene agganciata, cioè interconnessa al processo produttivo e non al back-office. La capitalizzazione segue l'OIC 24 (voce B.I.3), con ammortamento sistematico [14].

Quanto vale l'agevolazione?

È una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile ai fini IRES/IRPEF (non IRAP), spalmata sugli ammortamenti: non è un credito d'imposta e non si compensa in F24 [1]. Le aliquote (comma 427): +180% fino a 2,5 milioni di euro di investimenti, +100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, +50% oltre 10 e fino a 20 milioni; oltre 20 milioni nessuna maggiorazione.

Esempio: un investimento di 100.000 euro genera un costo fiscale di 280.000 euro; con IRES al 24% il risparmio è di circa 43.200 euro, pari a circa il 43% dell'investimento, distribuito lungo il periodo di ammortamento.

Che documenti servono e quali sono le scadenze?

Per il 2026 la perizia tecnica asseverata è obbligatoria per tutti i beni, senza soglie di esenzione (DM 7/5/2026, art. 6), affiancata dalla certificazione contabile del revisore legale [6]. Attenzione: la vecchia soglia di 300.000 euro con autodichiarazione riguardava il credito d'imposta 4.0/5.0, non l'iperammortamento 2026.

Gli investimenti sono ammissibili dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 [1]. La gestione passa dallo sportello GSE (attivo dal 12 giugno 2026) con tre comunicazioni: preventiva o di prenotazione, conferma con acconto di almeno il 20%, completamento entro il 15 novembre 2028 [7]. Il vincolo Made in EU è stato abrogato (DL 38/2026, art. 7): i beni sono agevolabili a prescindere dall'origine, tranne i moduli fotovoltaici [4].

E il software sviluppato internamente?

È un punto aperto. I beni realizzati in economia sono agevolabili se capitalizzati al costo di produzione, inclusa la manodopera diretta documentata (artt. 109-110 TUIR), per analogia con la Circolare 4/E/2017 [9][11]. Tuttavia il caso non è stato ri-esplicitato nei provvedimenti 2026: prima di usarlo come garanzia commerciale è prudente presentare interpello.

Per le regole generali della misura (chi può accedere, come si fa domanda, quali sono le scadenze): Iperammortamento 2026: come funziona, quanto vale, chi può accedere. Per verificare se una soluzione AI specifica è agevolabile, condizione per condizione: La tua automazione AI è agevolabile? La checklist.

Fonti principali: [1] L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), commi 427-436; [3] Allegato V; [4] DL 38/2026 art. 7; [6] DM MIMIT-MEF 7/5/2026; [7] Decreto direttoriale MIMIT 10/6/2026; [9] Circolare AdE 4/E/2017; [11] art. 110 TUIR; [14] OIC 24; [15] Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act), art. 3; [16] L. 132/2025.

Guida a cura di Rayer Group, con analisi basata sulle fonti normative primarie. Materiale informativo: non costituisce consulenza fiscale personalizzata, e ogni caso va verificato sulla situazione specifica dell'impresa.

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